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Sylvie Robert nasce a Parigi nel 1964 da un padre architetto e da una madre
affascinata dall’arte in genere. Vive nella “Ville lumiere” i primi vent’anni
della sua vita, crescendo in una casa piena di oggetti rari, quadri
fiamminghi e bellissimi mobili del Settecento francese. Da bambina prende
l’abitudine di seguire la madre, persona appassionata al collezionismo
artistico, a tutte le aste di case importanti, come Sotheby e Christy’s,
sviluppando il suo amore soprattutto per per la cultura dell’arte figurativa,
sia classica, che contemporanea. A solo quattordici anni, l’editore di molti
importanti riviste francesi, Daniel Filipacchi, amico di famiglia, l’ha
voluta a Paris-Match per curare l’estetica dell’impaginazione. Da adolescente
Sylvie ha cominciato a viaggiare in tutto il mondo, visitando ovunque musei
e opere d’ arte. In Giappone, come a Bali, a Londra o a New York, Sylvie
ha potuto incontrare altri autori con cui scambiare sinergie ed elevare il proprio
discorso artistico. La sezione “Asian art” dell’ Art Institute of Chicago ha
addirittura ispirato una serie dei suoi quadri in chiave surreale. A 18
anni si iscrive al prestigioso “American College in Paris” alla facolta’ di
Business Administration” e prende anche a seguire dei corsi di museologia all’
”Ecole du Musee du Louvre” a Parigi. A vent’anni si trasferisce a Roma per
sposare un giovane imprenditore romano, e qua prosegue I suoi studi
conseguendo la Laurea in Business Administration. La capitale d’Italia e’ la
citta’ dell’arte per eccellenza ma Sylvie visita anche Firenze, Venezia e le
altre citta’ - museo. Dopo aver vissuto per 12 anni a Roma, Sylvie si
sposta nel '96 a Miami,dove, malgrado gli studi economici fatti, la Robert
ritrova la sua originale passione per l’arte e decide di liberare la sua
creativita’,
usando questo mezzo che aveva gia’ imparato ad usare ai tempi dell’universita’.
Sylvie cosi’ passa dai freddi fogli pieni di numeri e cifre ad unaltro tipo di
uso della macchina, quello artistico.
Fondendo la sua cultura classica, il suo gusto estetico raffinato e una fantasia
alla Salvador Dali’ ,l’artista prende ad esprimersi con l’arte figurativa
digitale. Miami era gia’ in quell periodo, ed e’tuttora, una citta’ dove tutto
e’in evoluzione e sta diventando una grande officina di nuovi interessantissimi
autori. L'ispirazione di Sylvie deriva dalla sua passione per la pittura
surreale di Salvador Dali' e Giorgio De Chirico, con il desiderio di
rappresentare figure che nella realta' sono fatte coi 5 elementi cari alla
teoria orientale del Feng Shui:metallo, legno, acqua, fuoco e terra. Feng Shui (che
significa Vento Acqua) e' una antica filosofia cinese (risalente alla dinastia
Han, 1500 prima di Cristo) sul rapport esistente tra gli esseri umani e il loro
habitat. Questa teoria spiega come ogni cosa sia connessa e debba essere
disposta in simbiosi per aumentare l'armonia con l'ambiente circostante. Basato
sulle leggi della natura, il Feng Shui ci offre la via per capire come creare
una ambientazione che influenzera'positivamente la nostra vita e il nostro
successo.Non dobbiamo pensare ai 5 elementi come statiche componenti fisiche ma
energie le cui frequenze hanno un'unica direzione e lunghezza d'onda. La teoria
dei 5 elementi spiega come i cicli naturali cambino di fase in fase
costantemente partendo dal presupposto che l'energia non venga mai creata ne
distrutta, un po' come nella teoria di Lavoisier che "nulla si crea, nulla si
distrugge ma tutto si trasforma".
Durante questi otto anni in Miami, Sylvie Robert e' diventata velocemente una
celebrita', vendendo la sua arte a importanti collezionisti di arte moderna e
partecipando ad importanti mostre .I suoi quadri dominano pareti di case
multimilionarie come il Penthouse del businesman norvegese Jon Kopaas o la villa
dell'architetto italiano Miro Viglianesi. Nel Penthouse di Kopaas, che si trova
nel prestigioso Portofino tower, il piu’ esclusivo grattacielo di South Beach,
possiamo ammirare tre bellissimi quadri della Robert esposti accanto a dei Dali’
e Picasso. Nella villa dell’architetto Viglianesi,che si trova nell’Isola delle
Palme, la piu’ prestigiosa zona residenziale per ville di Miami Beach, i quadri
di Sylvie sono esposti accanto a opere di maestri italiani contemporanei come
D’Orazio, Guttuso, Annigoni e Turcato. Viglianesi possiede addirittura una
collezione composta da 15 opere di Sylvie Robert.
Sylvie e' stata la prima artista a comprendere che le scenografie bellissime che
si possono creare col computer potevano essere trasposte sulla tela creando cosi'
una nuova forma di pittura,bellissima e dale infinite suggestioni. La cosa che
rende unici i suoi quadri e' il gioco di riflessi che ella riesce ad ottenere
creando la rappresentazione di scene fuori campo specchiate negli oggetti
rappresentati. Lo stile delle sue creazioni e' molto vario, spaziando dal
neoclassico al postindustriale. Malgrado cio' i suoi quadri hanno uno stile
talmente personale che anche un profano, dopo averne visti un paio, potrebbe
riconoscerli alla prima occhiata, cosi' come accade con le opere di Picasso, Van
Gogh o lo stesso Salvador Dali. Un'altra caratteristica della pittura di Sylvie
Robert e' la suggestivita' dei suoi cieli. Nembi nuvolosi, attraversati da raggi
di luce che esaltano i colori, creano atmosfere magiche e si riflettono
anch'essi negli oggetti creando una sensazione unica.
Chi ha avuto la fortuna di visitare la sua ultima mostra importante, da lei
tenuta nel bellissimo “Botanical Garden” di Miami Beach, durante la settimana
dell'arte denominata "Art Miami", ha ho potuto apprezzare veramente questa nuova
forma di espressione artistica. “Art Miami” e’ una settimana di festival di arti
figurative che l’ effervescente Contea organizza ogni anno per richiamare da
tutto il mondo importanti artisti e collezionisti. Guardando le opere della
Robert si ha veramente la sensazione che questa sia la tecnica figurativa
destinata a dominare il mondo dell'arte nel presente e nel prossimo futuro, sia
per la bellezza estetica che per una ricchezza di dettagli tale che, per
trovarla, dovremmo tornare ai grandi quadri epici medioevali o quelli a sfondo
religioso di Michelangelo. Sicuramente ai collezionisti piu' lungimiranti tutto
cio' non e' sfuggito. E' per questo che ormai nelle case moderne piu' raffinate
potete trovare questi quadri dominare pareti intere, al di sopra di oggetti
moderni entrati ormai nella leggenda come la famosa "long chair " di Le
Corbusier o i tavoli geometrici di Frank Loyd Wright.
Le
opere di Sylvie Robert sono una fusione di discorsi dimensionali che si evolvono
nel tempo e nello spazio saltando da espressionismi ipoformali a figurazioni
postrealistiche facendo incontrare sulla stessa strada l’emozione dell’estetica
nel senso piu’ puro e la raffigurazione temporale dell’evoluzione della tecnica
scenografica. Le sue opere sono la massima rappresentazione che l’arte
figurativa digitale contemporanea puo’ raggiungere.
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